Chi sono

Mi chiamo Mario Ferrari, sono nato nel 1960 a Modena e vivo poco distante, a Campogalliano.

Sono felicemente sposato con Anna dal 1986, abbiamo due figli – Sebastiano e Camilla – e tre gatti.

Faccio il manager, il consulente e il formatore. Attualmente collaboro con People Labs, un’azienda di Modena che si occupa di sviluppare e valorizzare l’espressione dei talenti delle persone nelle organizzazioni.

In questo blog racconto le mie passioni.

Scrittura

L’ultimo nato, tra i miei hobby, e quello a cui oggi dedico più tempo. Non a caso questo blog parla prevalentemente delle mie esperienze di scrittura.

Credo che nasca dalla mia passione per le storie: leggerle o vederle nei film e nelle serie non mi bastava più, volevo crearle e raccontarle.

Quando i miei figli erano piccoli, per intrattenerli lungo i sentieri di montagna facevo inventare a loro alcuni personaggi, poi costruivo storie in cui cercavo di combinare astronauti e principesse, sottomarini e unicorni. E’ nato tutto così, portando avanti quel gioco, quel divertimento mentale.

Nella sezione Blog trovate un articolo sulla genesi del mio primo romanzo.

Viaggi

Adoro viaggiare. Non è solo un modo per divertirsi o per rilassarsi in un bel posto, ma soprattutto rappresenta una meravigliosa opportunità per esplorare le culture attraverso l’incontro con persone diverse, visitando i luoghi in cui vivono, assaggiando le loro cucine ed entrando in contatto con le loro arti e le loro storia.

Vivo in Italia, un luogo benedetto da un patrimonio artistico senza uguali, luoghi incantevoli e ottimo cibo, quindi ovviamente trascorro la maggior parte delle mie vacanze nel mio paese. Tuttavia, ho visitato una trentina di paesi diversi, in Europa e negli altri continenti, di solito con la mia famiglia. Anche quando i miei figli erano molto piccoli: viaggiare è un ottimo modo per far capire ai bambini che le differenze culturali sono un valore, non un problema.

Cucina

Quando torno a casa dal lavoro, cucinare è un modo piacevole per staccare la mente dalle preoccupazioni della giornata e rilassarsi prima di cena. Affettare le verdure con cura, preparare un buon sugo per la pasta, sfilettare un pesce… questi lavori manuali sono un sollievo dopo le attività, per lo più concettuali, della mia giornata lavorativa.

La ricompensa è il piacere di condividere il cibo con le persone che amo: la famiglia e gli amici.

Montagna

La montagna è una festa per i sensi: il profumo dei pini e  degli abeti; i raggi del sole o le gocce di pioggia di un temporale estivo che baciano la nostra pelle; i panorami meravigliosi; il silenzio rotto solo dai suoni della Natura o dalle parole di un amico; la piacevole fatica della salita; il contatto sensuale con la roccia.

La mente esulta per l’Avventura: l’eccitante incertezza che non ci permette di sapere se il tempo si manterrà buono per l’intera giornata; che ci porta in luoghi dove non siamo ancora stati e dove potremmo perderci; che ci fa interrogare sulle difficoltà di una via di arrampicata.

Vagare per le montagna è un’esperienza quasi mistica, è il mio modo di sentirmi in armonia con l’Universo.

Musica

Della musica non potrei fare a meno. Amo ascoltarla, naturalmente, ma ancora di più suonarla, specialmente assieme ad altri. Suono principalmente pianoforte e tastiere, di solito con i Voltarock, una garage band di cui faccio orgogliosamente parte. Il nostro repertorio è composto da cover di celebri brani rock e pop che vanno dagli anni Sessanta a oggi. Una o due volte l’anno ci esibiamo gratuitamente durante gli eventi di beneficenza nella nostra zona.

Lego

Ho ricevuto la mia prima scatola Lego nel 1964, quando avevo quattro anni. I mattoncini Lego sono stati di gran lunga il mio giocattolo preferito per molti anni, fino a quando ho pensato di essere troppo vecchio per giocarci e ho smesso.

Mi sbagliavo. Nel 1998 il set Mindstorms Robotics Invention System ha riacceso la mia passione e Lego è tornato a essere uno dei miei principali interessi. Era come se dovessi colmare un vuoto lasciato nella mia infanzia, non avendo posseduto abbastanza pezzi (o il giusto tipo di pezzi) per costruire ciò che avevo desiderato.

Per circa cinque anni sono stato molto attivo, costruendo decine di robot Mindstorms e scrivendo un libro – assieme a mio fratello Giulio – che ne illustrava i principi costruttivi e la programmazione.

Con alcuni amici abbiamo anche fondato ItLUG, il primo gruppo italiano di appassionati Lego. 

Dal 2003 in poi ho iniziato a rallentare e ora costruisco solo molto raramente. Tuttavia credo ancora che mattoncini Lego siano la cosa al mondo più vicina al giocattolo perfetto.

Programmazione

Scrivere programmi per computer è stata una delle mie prime passioni.

Ho iniziato alla fine degli anni ’70 con le calcolatrici programmabili Texas Instruments TI-57 e TI-59. Negli anni ’80 sono passato prima al personal computer DAI (una rarità, oggi il mio è esposto al Ctrl+Alt Museum di Pavia), poi al Sinclair QL e infine alla famiglia di PC IBM (o suoi cloni).

La scrittura di software è stata una professione solo per un breve periodo della mia carriera, ma non ho mai smesso di programmare, per piacere e utilità.

Molti anni fa ho pubblicato una versione freeware di Risk (la versione originale americana del nostro Risiko) – chiamata TurboRisk – che è stata scaricata molte centinaia di migliaia di volte, ma oggi non è più manutenuta.

Vela

Mio padre Manfredo era molto appassionato di vela ed era normale, per noi bambini, passare parte delle vacanze estive in barca. Mi piaceva molto, ma soffrivo il mal di mare in modo terribile. Così quando, crescendo, ho iniziato a fare vacanze in autonomia, ho smesso di andare in barca.

Poco prima di lasciarci, Manfredo ha acquistato la sua settima barca, il bellissimo J92-S che vedete nelle foto. La teneva sul Lago di Garda, proprio perché sperava che le acque del lago mi creassero meno problemi.

E così è stato. Purtroppo con lui abbiamo potuto fare pochissime uscite, perché la malattia ce l’ha portato via in fretta, ma io e mio fratello Giulio abbiamo continuato ad andarci (Giulio è il velista di famiglia, quello che sa).

Per tre anni abbiamo partecipato alle principali regate del Garda, con risultati modesti ma tanto divertimento. Ora vado poco a vela e mi manca.